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Misa Criolla

Ariel Ramírez


12 Novembre 2026
21:00
Chiesa di Santa Cristina, piazza di Giorgio Morandi 2, Bologna

Tenore: Cristobal Campos

Pianoforte: Francesca Fierro

Gruppo Strumentale: Panamericana con Juan Miranda (chitarra e charango), Fernando Riquelme (flauti andini, percussioni, charango), Pedro Judkowski (basso)

Coro: Jacopo da Bologna

Composta tra il 1963 e il 1964 dal maestro argentino Ariel Ramírez, la Misa Criolla è una delle opere sacre più celebri dell’America Latina. La prima versione, scritta per due solisti, coro misto, percussioni, tastiera e strumenti andini, venne pubblicata su disco nel 1965. Il titolo stesso ne dichiara l’anima: l’aggettivo «criolla» richiama l’idea di una Messa nata dalla terra, profondamente radicata nella cultura popolare latinoamericana.

L’opera nacque negli anni del Concilio Vaticano II, che aprì alla celebrazione della Messa nelle lingue nazionali e non più soltanto in latino. Ramírez colse questa novità per proporre il testo liturgico in lingua spagnola, intrecciandolo con ritmi e sonorità della tradizione argentina e andina e affidandolo a strumenti tipici come il charango, la quena, il bombo legüero e la chitarra. Il suo intento era unire la liturgia cristiana all’identità culturale dell’Argentina e delle Ande.

Ogni parte della Messa riceve un carattere proprio grazie a un ritmo tradizionale diverso. Il Kyrie si apre sulle cadenze della vidala e della baguala, due forme espressive tra le più rappresentative del folklore creolo argentino. La gioia del Gloria è esaltata dalla vivacità del carnavalito, scandito dalle note del charango, cui si alterna il canto più raccolto dello yaraví. Per il Credo, Ramírez sceglie la chacarera trunca, che imprime alla linea melodica drammatica un andamento ossessivo, quasi esasperato. Il Sanctus prende le mosse dal carnevale di Cochabamba, uno dei ritmi più suggestivi del folklore boliviano, mentre l’Agnus Dei conclude la Messa nello stile della Pampa argentina.

Dall’incontro tra fervore religioso e tradizione popolare nasce un linguaggio intenso e immediato, in cui coro, solisti e strumenti danno vita a una preghiera profondamente umana, luminosa e coinvolgente. Ramírez teneva molto al fatto che la sua opera non venisse identificata soltanto con il messaggio cattolico, ma fosse intesa come espressione di un sentimento universale, legato al desiderio di pace che accomuna tutte le culture umane.

Il successo fu straordinario: la Misa Criolla ha ottenuto numerosi dischi d’oro e di platino ed è stata riconosciuta dal Vaticano, sotto il pontificato di Paolo VI, come opera di significato universale. Interpretata nel tempo da artisti di fama internazionale, tra cui Mercedes Sosa e José Carreras, è oggi eseguita non solo in ambito liturgico ma anche nelle sale da concerto, dove la sua sintesi di spiritualità, folklore e forte impatto emotivo continua a conquistare il pubblico.

Come brano conclusivo verrà eseguito Todo cambia, una celebre canzone resa famosa da Mercedes Sosa, simbolo di speranza, trasformazione e resistenza. Il testo è stato scritto dal cantautore cileno Julio Numhauser. (la traduzione del testo verrà letta prima dell’esecuzione)

Informazioni


  • Data:
    giovedì 12 Novembre 2026
  • Orario:
    21:00
  • Luogo:
    Chiesa di Santa Cristina, piazza di Giorgio Morandi 2, Bologna
  • Indirizzo:
    Complesso di Santa Cristina della Fondazza, Piazzetta Giorgio Morandi, 2, Bologna, BO, Italia
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