Messa solenne in onore di Santa Cecilia
Charles Gounod (Parigi 1818 – Saint-Cloud 1893) è noto per la sua capacità di fondere il lirismo operistico con la solennità della musica sacra. La Messa Solenne in onore di Santa Cecilia è una delle sue prime importanti composizioni e segna la sua affermazione negli ambienti musicali parigini. Composta nel 1855 perché fosse eseguita nella chiesa parigina di San Eustachio in occasione della festa di Santa Cecilia, il 22 novembre (ma l’esecuzione ebbe luogo il 29), ebbe un immediato successo e contribuì a rafforzare la reputazione di Gounod come grande compositore di musica sacra.
La Messa è scritta per coro, orchestra e tre solisti. La prima sezione comprende Kyrie, Gloria, Offertorio e il Domine salvam fac; la seconda sezione include il Credo, Sanctus, Benedictus e Agnus Dei.
Kyrie – Un’invocazione solenne che apre la messa con un tono di supplica.
Gloria – Una sezione festosa e maestosa che celebra la gloria di Dio.
Credo – Una professione di fede con momenti di grande intensità e drammaticità.
Sanctus – Una delle parti più celebri della messa, caratterizzata da una melodia elevata e luminosa.
Benedictus – Un movimento più intimo e riflessivo, con il solo di tenore.
Agnus Dei – Una chiusura pacifica e contemplativa che conclude l’opera con una richiesta di pace.
Domine, salvam fac – Questo brano in calce alla messa è una preghiera tradizionale in latino che chiede a Dio di proteggere il sovrano re di Francia (Napoleone III), eseguita nelle cerimonie ufficiali in Francia durante il XIX secolo.


