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Missa La Sol Fa Re Mi a 6 voci

L’esecuzione della Missa La Sol Fa Re Mi di Costanzo Porta, francescano, accostata a mottetti polifonici consoni al tempo di Avvento, nasce dal desiderio di celebrare con solennità l’importante anniversario degli 800 anni dalla morte del Santo padre Francesco, rendendo omaggio nel contempo al suo valente compositore.
Il francescano Costanzo Porta, frate minore conventuale, fu a Venezia uno dei tanti discepoli di Willaert, arrivati a conseguire notevole fama sia come compositori che come maestri di cappella (esercitò infatti tale funzione presso le Cattedrali di Osimo, Sant’Antonio a Padova, Ravenna, Santa Casa di Loreto e di nuovo – dal 1595 alla morte nel 1601 – Sant’Antonio in Padova).

La Missa “La Sol Fa Re Mi”, a 6 voci, contenuta nel volume Missarum liber primus (edito da A. Gardano, Venezia, 1578) rimane nell’alveo della tradizione polifonica preconciliare. Il Porta infatti ritenne che fosse necessario conservare il più possibile viva e salvare dall’oblio la memoria dei precedenti autori, “non escludendo le modulazioni ben fatte e melodiose che hanno in sé bellezza, piacevolezza e grazia”. La Messa La Sol Fa Re Mi è costruita sul motivo reso famoso da JosquinDesprez: queste cinque note sono riconoscibili sia quando sono presentate in valori lunghi, che in valori brevi, anche se rovesciate o a ritroso, con ritmi diversi, trasportate o in sovrapposizione.

A Little Jazz Mass

Bob Chilcot, è considerato una delle figure più importanti della musica corale contemporanea. Britannico di Plymouth, è autore di molti testi sacri , la sua Little Jazz Mass è un vero capolavoro. Molto eseguita nel mondo, in questa Messa le cinque parti della liturgia sacra si fondono con le modalità proprie del jazz, e della black music, come il groove, lo swing e il blues. Scritta originariamente per voci acute ed è stata eseguita per la prima volta al Crescent City Choral Festival di New Orleans nel giugno del 2004.

Chilcott ha sempre amato il jazz. Agli inizi della carriera di compositore ha lavorato come arrangiatore per la BBC Radio Orchestra e, durante il periodo trascorso con i King’s Singers, si è esibito con artisti del calibro di George Shearing, Richard Rodney Bennett, John Dankworth, Art Farmer e la MDR Big Band. Tali esperienze e influenze hanno lasciato un segno nella musica di Chilcott.

La Messa, composta da Kyrie, Gloria, Sanctus e Benedictus, Agnus Dei, è stata scritta per pianoforte, può essere eseguita esattamente come indicata, ma il pianista potrebbe improvvisare liberamente sulla struttura armonica, così come potrebbero aggiungersi il basso, la batteria e qualsiasi altro strumento ritenuto adatto all’esecuzione.
Per Avvento in Musica si tratta di una novità assoluta e verrà eseguita con l’accompagnamento di pianoforte, basso e batteria.

Messa in Re maggiore, op. 86

La Messa in Re maggiore, op. 86 di Antonín Dvořák, composta nel 1887, è una delle pagine più intense e luminose della musica sacra dell’ottocento. Un vero capolavoro, col quale Antonín Dvořák sottolinea come la musica possa diventare un autentico linguaggio di pace, di fraternità e di elevazione dell’animo. Messaggio che ci è particolarmente gradito presentare ad Avvento 2026.

Scritta inizialmente per coro, solisti e organo, nasce da un profondo sentimento di fede, espresso con semplicità, sincerità e grande ispirazione melodica. In quest’opera Dvořák unisce la solennità della liturgia alla cantabilità tipica della tradizione musicale della sua terra, creando una musica capace di parlare direttamente al cuore.
Lontana da ogni ricerca di grandiosità fine a se stessa, questa Messa invita all’ascolto e alla meditazione, alternando momenti di gioia, raccoglimento, speranza e intensa preghiera. Ogni pagina rivela la straordinaria capacità del compositore di trasformare il testo liturgico in un’esperienza spirituale ed emotiva.

Messe Bréve – Leo Delibes (1836-1891)

Di semplice e piacevole ascolto, seppur intrisa di sentimento ed intimità, la Messe Brève è l’unica opera sacra conosciuta del compositore francese Léo Delibes, noto soprattutto per il balletto Coppelia e l’opera Lakmé. La Messa, in lingua latina, pensata per due voci soliste femminili è qui proposta per coro voci bianche e organo.

Scritta secondo la tradizione francese senza Credo e Benedictus, contiene O salutaris hostia che può essere cantato durante la benedizione eucaristica o la Comunione.
La eseguono il Coro Voci Bianche e il Coro Giovanile del Teatro Comunale di Bologna.

Il Coro Voci Bianche è costituito da allievi di età compresa tra i 7 e i 18 anni. Nato nel 1997, con un organico completo di circa quarantacinque elementi, é impegnato nelle produzioni liriche, sinfoniche, in concerti ad esso dedicati e nelle attività di Formazione del Pubblico del Teatro Comunale.
Il Coro Giovanile, nato nel 2014, è costituito da ex allievi della “Scuola e Coro Voci Bianche” che affrontano con entusiasmo un nuovo percorso incentrato sullo studio di una tecnica vocale professionale adeguata.

La Messa si compone di Kyrie, Gloria, Sanctus, O salutaris, Agnus. All’offertorio verrà eseguito Ave Verum di Charles Gounot.

A SAN PATRIGNANO CON I SANPA SINGERS

Messa in Musica porta la sua passione al di fuori dei propri confini abituali.

Non nuova alla solidarietà, l’Associazione vuole trasferire il proprio entusiasmo in un luogo speciale, dove l’aiuto, il sostegno e la rinascita sono interconnessi grazie alla magia della musica. La nostra musica, sacra, coinvolgente e giovane. La nostra corale, Jacopo da Bologna sarà al fianco del coro dei ragazzi, accompagnandoli in un’esperienza musicale capace di trasmettere valori di condivisione, inclusione e crescita.

Il programma prevede l’esecuzione di una messa assai coinvolgente e trascinante, la Misa Criolla di Ariel Ramírez, che base la sua musicalità sui ritmi delle favelas argentine, con il ritmo del tango.
Strumenti originali e voci soliste argentine, in particolare la voce del tenore, saranno di grande tensione emotiva. La Misa sarà abbinata a un’esibizione congiunta del coro Jacopo da Bologna e dei SanPa Singers, il coro dei ragazzi della Comunità. Un coro unico e speciale per un pubblico locale e bolognese.

Il coro dei SanPa Singers è composto da circa 25 ragazzi e ragazze della comunità ed è un importante strumento di crescita personale e collettiva. Attraverso il canto, ogni ragazzo trova un modo autentico per comunicare le proprie emozioni, liberare la mente e riscoprire la gioia di condividere momenti di serenità. Sotto la direzione della Maestra Patrizia Deitos, il coro affronta repertori con generi diversi, dal pop al rock fino alla musica contemporanea, offrendo ai ragazzi la possibilità di esplorare stili che rispecchiano i loro gusti.

Messa solenne in onore di Santa Cecilia – Trento

Charles Gounod (Parigi 1818 – Saint-Cloud 1893) è noto per la sua capacità di fondere il lirismo operistico con la solennità della musica sacra. La Messa Solenne in onore di Santa Cecilia è una delle sue prime importanti compo­sizioni e segna la sua affermazione negli ambienti musicali parigini. Composta nel 1855 perché fosse eseguita nella chiesa parigina di San Eustachio in occasione della festa di Santa Cecilia, il 22 novembre (ma l’esecuzione ebbe luogo il 29), ebbe un immediato successo e contribuì a rafforzare la reputazione di Gounod come grande compo­sitore di musica sacra.

La Messa è scritta per coro, orchestra e tre solisti. La prima sezione comprende Kyrie, Gloria, Offertorio e il Do­mine salvam fac; la seconda sezione include il Credo, Sanctus, Benedictus e Agnus Dei.

Kyrie – Un’invocazione solenne che apre la messa con un tono di supplica.

Gloria – Una sezione festosa e maestosa che celebra la gloria di Dio.

Credo – Una professione di fede con momenti di grande intensità e drammaticità.

Sanctus – Una delle parti più celebri della messa, caratterizzata da una melodia elevata e luminosa.

Benedictus – Un movimento più intimo e riflessivo, con il solo di tenore.

Agnus Dei – Una chiusura pacifica e contemplativa che conclude l’opera con una richiesta di pace.

Domine, salvam fac – Questo brano in calce alla messa è una preghiera tradizionale in latino che chiede a Dio di proteggere il sovrano re di Francia (Napoleone III), eseguita nelle cerimonie ufficiali in Francia durante il XIX secolo.