Skip to main content

Archivi: Eventi

Purgatorio

Continua il viaggio nella Commedia dantesca che conduce alla seconda Cantica, altrettanto forte e densa di significati. Nella sua visita al secondo regno oltremondano, Dante incontra le anime che espiano le proprie colpe prima di ascendere al Paradiso.

I toni si sfumano nella distanza nostalgica dalla vita terrena e il dolore acquista una più intensa risonanza interiore, che trova nelle composizioni di Andriessen e Teodori la propria cifra interpretativa. Ancora una volta le immagini arricchiscono l’immaginazione dello spettatore con efficaci interpretazioni di artisti eccellenti.

Inferno

Un percorso affascinante dentro la Commedia, attraverso musica, parola e immagini. Voci recitanti introducono, la musica accompagna ed emoziona, le immagini, opera di grandi artisti, conducono il pubblico in un’immersione a tutto tondo nel mondo dantesco. Nella prima serata, l’incontro con Virgilio, con la passione di Paolo e Francesca e con la sete di conoscenza di Ulisse è accompagnato dai toni aspri e onirici del Quintetto op. 39 di Prokofiev. La profonda partecipazione dell’uomo Dante trova negli intensi cromatismi del compositore russo sonorità scure e audaci effetti strumentali.

Purgatorio | La Cantica della Vita

Dopo il successo ottenuto con l’Inferno nella stagione 2021, il Maestro Franco Ricordi ci ha guidato nel grande viaggio dove Dante si purga, la seconda, meravigliosa, Cantica della Commedia: il Purgatorio. L’andamento e il colore dolce-amaro ci suggeriscono come essa rappresenti, più delle altre due, il senso della nostra vita.

L’atmosfera è cambiata, mano a mano che il Poeta sale per la grande “montagna incantata”, si alleggerisce e rasserena, il tono della sua voce si fa più dolce, pur nell’amarezza dei 7 peccati capitali che egli sembra condividere.

La straordinaria musicalità del Purgatorio si coniuga con il senso pittorico del sogno, le ombre giocano spesso come degli ologrammi cinematografici.  Siamo già in piena “arte moderna”, pur essendo il Purgatorio la Cantica più squisitamente medioevale della Commedia.

Franco Ricordi, filosofo, attore, regista e direttore artistico, ha pubblicato Filosofia della Commedia di Dante, La luce moderna e contemporanea del nostro più grande poeta in tre volumi. Come attore si è formato con Luca Ronconi, per poi lavorare anche con Paolo Stoppa, Eduardo De Filippo e Gabriele Lavia. Il suo Progetto Dante, in essere dal 2015, ha avuto repliche in tutto il mondo con uno straordinario successo di pubblico e critica. Nell’estate 2020 ha recitato la Commedia per 21 serate nella suggestiva cornice delle Terme di Caracalla.  Ha interpretato la Commedia per Rai Cultura nel Dantedì 2021.

INFERNO | Lectura Dantis con Franco Ricordi

Messa in Musica non si è fermata durante il lungo periodo di chiusura del 2020, a causa della Pandemia. Non solo, ma sono state affrontate nuove sfide e raggiunti diversi obiettivi. Per questo, nell’anno dedicato al nostro grande Poeta, Dante Alighieri, Messa in Musica ha deciso di dedicargli un progetto articolato su base triennale. Un viaggio in tre tappe, quanto mai necessario, per riscoprire il senso della parola dal vivo, che si fa Canto con la figura metrica della terzina dantesca e nel farsi musica declina e svolge il filo conduttore che unisce ogni realizzazione di Messa in Musica dall’inizio della sua attività.

Anche simbolicamente, il 2021 è stato dedicato alla lettura dell’Inferno. Perché con l’Inferno la poesia di Dante irrompe nella letteratura e diventa racconto dell’esistenza di ogni persona, perché alcuni versi sono scolpiti nella memoria di ognuno di noi ed è stato affascinante evocarli nella splendida cornice dell’Archiginnasio.

Emblematici sono i canti protagonisti di questo percorso 2021:

22 giugno 2021– Canto I e Canto II

Il Poeta si ritrova nel grande dramma – nella terribile disperazione di mezza età.  Con Virgilio intraprende la strada più ardua, il viaggio nella morte.

29 giugno 2021 – Canto V e Canto XXIV

Nella seconda serata ci si apre al senso più profondo dell’amore carnale, con la passione di Francesca, per poi precipitare nelle bolge infernali con i ladri e Vanni Fucci.

9 luglio 2021– Canto XXVI e Canto XXXIII

Nell’ultima serata si incontra il personaggio con cui Dante più si identifica, l’unico che sarà citato anche nel Purgatorio e Paradiso: Ulisse e la sua sete di sapere. Infine la tremenda consapevolezza che l’Inferno siamo noi.

Franco Ricordi, filosofo, attore, regista e direttore artistico, ha pubblicato Tre volumi: Filosofia della Commedia di DanteLa luce moderna e contemporanea del nostro più grande poeta in tre volumi.

Il suo Progetto Dante, in essere dal 2015, ha avuto repliche in tutto il mondo con uno straordinario successo di pubblico e critica. Nell’estate del 2020 ha interpretato l’intero capolavoro dantesco nella splendida cornice delle Terme di Caracalla, in ventuno serate che hanno registrato il tutto esaurito. Ha interpretato la Commedia per Rai Cultura nel Dantedì 2021.

Cantus Bononiae

L’Associazione Culturale Messa in Musica, in collaborazione col Teatro Comunale di Bologna e col sostegno del Comune di Bologna, ha offerto alla città una composizione inedita, dedicata alla figura di San Petronio, il Santo Patrono di Bologna. Il Maestro Marco Taralli, compositore internazionalmente attivo in tutti i campi musicali, compreso quello della musica sacra, ha composto per l’occasione una Messa per soli, coro, coro di voci bianche e orchestra dal titolo “Cantus Bononiae – Missa Sancti Petroni”. La stesura di parti del testo della Messa sono a cura del poeta Davide Rondoni.

La partitura, completata nel gennaio 2021, ha avuto una prima esecuzione assoluta al Teatro Comunale il 22 settembre ed è stata oggetto di un’incisione da parte della storica casa discografica Tactus, L’esecuzione in prima assoluta alla presenza del pubblico ha avuto luogo durante la celebrazione liturgica che è stata presieduta dall’Arcivescovo della Diocesi di Bologna, Sua Eminenza Cardinale Matteo Zuppi. Il rito è stato celebrato da Monsignor Stefano Ottani e da Monsignor Oreste Leonardi. Un’occasione per offrire alla città una composizione che resterà patrimonio perenne di Bologna e della sua Basilica.

“La composizione di una Messa – spiega il compositore Marco Taralli – è la risposta alla necessità di dare voce alla parte sacra della nostra anima con un linguaggio contemporaneo, in grado di emozionare anche nel Terzo millennio. La forma è quella classica (Kyrie, Gloria, Credo, Sanctus, Benedictus, Agnus Dei) col testo in latino e a numeri chiusi, nella più genuina tradizione delle messe del ‘700-‘800. Perché il latino? È una lingua che genera vibrazioni da tremila anni, da duemila come lingua sacra. Ha una forza dalla quale è impossibile prescindere. A questo Ordinarium è stato affiancato un Proprium scritto appositamente per San Petronio a Bologna. Per scriverlo è stato coinvolto Davide Rondoni, che ha estratto tre testi (in italiano) dal “Liber Paradisus”. Si sentono in tre momenti: nell’Offertorium, durante la Comunione e per il canto di uscita. Alle due voci soliste di timbro centrale (mezzosoprano e baritono) ho accostato un coro misto a quattro parti, che nella sua massa vocale evoca il popolo, e un coro di voci bianche, dal colore ovviamente più etereo.

L’orchestra è volutamente di ridotte dimensioni (i legni sono a uno, con due clarinetti, due corni, una tromba, un trombone, due percussioni e archi adeguati a quest’organico). Ho cercato di dare un senso di essenzialità restando fedele a un principio: la musica, anche quella sacra, deve saper esprimere, raccontare, narrare. Ho provato a mettere in musica l’anima di Bologna, che è il lavoro, inteso come lavoro puro, non finalizzato necessariamente a un risultato, quel lavoro che è bello in quanto tale. Perché il lavoro è bellezza”.

Ingresso Libero – apertura al pubblico alle ore 18

Missa in Angustiis in Re minore (Nelson Messe)

I Concerti di Musica Sacra con partecipazione di Coro e orchestra nelle Chiese delle Abbazie medioevali, con coinvolgimento dei Borghi Medievali, fanno parte di un progetto interculturale e sociale, per la promozione del nostro territorio, della sua storia, cultura e gastronomia.

Eseguita raramente, per la prima volta a Bologna nel dicembre del 2017 con una produzione dell’Associazione Messa in Musica, questa messa è di rara bellezza. Scritta per coro, orchestra e 4 solisti, pur di notevole complessità esecutiva, è di piacevolissimo e facile ascolto. Haydn vi lavorò dal 10 luglio al 31 agosto del 1798. L’esecuzione ebbe luogo per la prima volta alla metà di settembre dello stesso anno nella cappella di Eisenstadt.
La domenica a Monteveglio è stata una giornata ricca di spunti, intrattenimento e curiosità, e ha visto un pubblico numerosissimo arrivare dai luoghi limitrofi e da Bologna.

Descrizione del luogo:
L’Abbazia di Monteveglio intitolata alla Madonna, venne eretta per celebrare la vittoria di Matilde di Canossa su Enrico IV come atto di ringraziamento della contessa. L’imperatore infatti venne sconfitto nell’assedio della rocca matildinica di Monteveglio nel1092. La chiesa ha ospitato Ugo Foscolo. Una delle chiese plebane più antiche del bolognese. Oggi il complesso è affidato ai padri Francescani